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Documentazione

Richiesta di cancellazione di una casella PEC

Il titolare può richiedere la cancellazione del proprio certificato.
Per far questo deve inviare una richiesta nella quale devono essere riportarte le seguenti informazioni:

  • E-mail certificata da cancellare

  • Data di cancellazione dell'E-mail certificata

  • Password dell'E-mail certificata

  • Nome e Cognome e/o Ragione Sociale

  • Indirizzo completo (via, CAP, Città, Provincia)

  • Codice fiscale e/o Partita IVA

  • E-mail convenzionale valida (per eventuali comunicazioni)


Inoltre deve inviare una fotocopia di un documento di identità valido del titolare dell'E-mail certificata.

La richiesta di cancellazione può essere fatta solamente dal titolare della casella.
Il gestore effettua una serie di controlli dopodichè provvede alla cancellazione.

IMPORTANTE: prima di procedere alla richiesta di cancellazione perchè non più intenzionato a mantenere la casella PEC è assolutamente necessario provvedere a scaricare i messaggi di ACCETTAZIONE e di CONSEGNA se questi sono presenti all'interno del server (visibili tramite webmail) in quanto una volta cancellata la casella, il suo contenuto andrà irrimediabilmente perduto e non sarà più possibile recuperarlo. Per controllare la loro presenza ed eventualmente scaricare tali messaggi vedi come fare CLICCANDO QUI.


NOTA: a seguito della cancellazione di una casella PEC, sia per eventuale mancato rinnovo e sia per propria scelta, va fatto comunque presente che se la casella di PEC era stata comunicata alla Camera di Commercio, questa va assolutamente fatta rimuovere o modificare con un altro indirizzo nel caso in cui avete deciso di cambiare il gestore di PEC, in quanto, se non sarà fatto, sarà il Registro Imprese, ai sensi della Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico, dopo dei controlli automatici, che avvierà i procedimenti per la cancellazione degli indirizzi PEC non più attivi, revocati e non univoci (cioè non riferibili a un'unica impresa o riferibili a un professionista anziché all’impresa), pertanto ogni primo giorno del mese (escluso il mese di agosto) saranno pubblicati gli elenchi di imprese per cui dalle verifiche automatiche si è riscontrato che l’indirizzo PEC non è conforme alle vigenti disposizioni.

Ogni impresa indicata in questi elenchi, se la propria attività è ancora attiva ma la casella di PEC dichiarata non è più attiva o l'indirizzo risulta non univoco, deve regolarizzare l’iscrizione del proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’elenco all’Albo Camerale mediante:
1) l’iscrizione di un nuovo indirizzo di Posta Elettronica Certificata presentando una pratica di variazione;
2) dichiarazione a mezzo PEC della piena funzionalità e della titolarità della casella PEC che a suo tempo era stata dichiarata.
Decorso il termine indicato, senza ricevere nessuna richiesta, l’ufficio chiederà al Giudice del Registro delle imprese di cancellare l’indirizzo PEC non regolare o non più valido.
Le conseguenze della mancata regolarizzazione sono:
  • sospensione delle domande di iscrizione presentate successivamente al decreto di cancellazione emesso dal Giudice del Registro per un termine massimo di 3 mesi per le società e un termine massimo di 45 giorni per le imprese individuali, con invito a iscrivere un indirizzo PEC valido ed univoco
  • applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 2630 del codice civile per le società e di cui all’articolo 2194 c.c. per le imprese individuali poichè l'omessa comunicazione entro i suddetti termini comporta il rigetto dell’istanza, che si intende come “non presentata”.


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